18 settembre 2016

Proibito di Parlare del Peccato




Proibito di Parlare del Peccato




Il 14 settembre 2016, alla giornata mensile della formazione del clero della diocesi di Perugia, il mio cardinale ha detto:


“Io vorrei dire una cosa, che mi sono dimenticato di dirvelo, ma che ritengo importante. Perché io stesso c’ho dovuto riflettere sopra molto per convincermi. Quando la leggerete così avrò cercato anche di darvi una spiegazione.”
“È il punto, no. 301 dell’Amoris Laetitia, dove il papa dice esplicitamente: “Non possiamo dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta “irregolare” vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante”. E poi continua: “Possono esistere fattori che limitano la possibilità di decisione e di responsabilità.”
“E guardate, questa è una cosa che va sottolineata, perché noi spesso facciamo come…, e diciamo vivono in condizioni di peccato mortale. Questo, non possiamo dire secondo il magistero della chiesa.”
“E il papa lo motiva con che cosa, con il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti al no. 302, che dice: “L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere diminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali” (CCC 1735).”
“Il papa conosce il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. Non lo so se noi delle volte, quando critichiamo i documenti, conosciamo perfettamente il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. E se non possono fare la comunione, è perché sono irregolari, anche secondo il codice. E perché non si può costruire un sacramento, che è un sacramento unitiva dell’Eucaristia, sulle cenere di un altro sacramento. Non perché noi andiamo a pensare, e la prima cosa che pensiamo, che sono nello stato di peccato mortale. Questo non abbiamo il diritto. Perché nel profondo della coscienza legge soltanto Dio. Io dico come maestro, e anche dottore della fede in quanto vescovo. Perché io devo correggere anche certe posizioni che alle volte sono in qualcuno di voi. So che qualcuno non condivide queste cose. Ma se non le condivide, prima di parlare, di scrivere, mandare documenti in giro, si informi sul Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. Studia a fondo la teologia cattolica. E poi apra bocca.”
“D’altra parte, Benedetto XVI, nel Veritatis Splendor. Io credo che se qualcuno mette in dubbio che non vale come teologo, la dica grossa. Dice, sempre preciso lui: “Le circostanze e le intenzioni non potranno mai trasformare un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto in un atto «soggettivamente» onesto o difendibile come scelta” (no. 81).”
(Il cardinale ha spagliato; Veritatis Splendor è un enciclico di Papa Giovanni Paolo II)


“Dice il papa quello che disonesto prima è disonesto. E le cose vanno chiamate per nome, dal punto di vista teologica e morale.”
“Ma – dice nel Veritatis Splendor - L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere diminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali”.
(Di nuovo il cardinale ha spagliato; questa frase è da Amoris Latitia, no. 302)


“Questa è la dottrina della Chiesa. Quindi non dite a nessuno: “Tu sei in peccato mortale”. Potete dire, in base a quello che io ho accertato e che è successo nella vita, sei in una posizione irregolare per la Chiesa, vediamo.”
“Il discorso però, bisogno sempre farlo partendo dalle promesse giuste.”
“Scusate ma questa cosa proprio ve lo volevo dire con chiarezza. Ecco. Perché circolano forti contro il magistero del papa sul questo. E no eh! E no! Non mi fa …”
“Ora direi io non voglio essere polemico. Ho parlato con forza, perché delle volte la verità va detta con forza, eh!”


(Si può ascoltare questo intervento del Cardinale a: https://www.youtube.com/watch?v=ukU4tEK2p1k&feature=youtu.be)


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Il mio cardinale ha detto: “Io dico come maestro, e anche dottore della fede in quanto vescovo.” Non sapevo che tutti i vescovi sono dottori della Chiesa!?! La Chiesa è l’autore della Verità o l’ancella della Verità?!? Quando Papa Giovanni Paolo II ha parlato ai vescovi in settembre 1987, non ha detto ai vescovi che dovete “obbedire me come il Papa”, ma “il dissenso dal magistero” della Chiesa Cattolica!


PAPA GIOVANNI PAOLO II (FRA ALTRE OCCASIONI) HA PARLATO CON FERMEZZA AI VESCOVI NEGLI STATI UNITI (LA, California, 16-09-1987) CONTRO UN TIPO DI CATTOLICESIMO COME UN BUFFET CON AMPIA VARIETA’ DI SCELTE: “Talvolta è stato detto che un gran numero di cattolici, oggi, non aderisce agli insegnamenti della Chiesa su un gran numero di questioni, soprattutto riguardanti la morale sessuale e coniugale, il divorzio e le nuove nozze. Di alcuni è stato detto che non accettano la chiara posizione della Chiesa riguardo all’aborto. Si è notato inoltre che vi è una tendenza, da parte di alcuni cattolici, ad essere selettivi nella loro adesione agli insegnamenti morali della Chiesa. Alcuni sostengono che il dissenso dal magistero è del tutto compatibile con l’essere “buoni cattolici” e non costituisce un ostacolo alla ricezione dei sacramenti. QUESTO È UN GRAVE ERRORE che rappresenta una sfida all’ufficio magisteriale dei vescovi degli Stati Uniti, e dei vescovi di altri Paesi. Desidero incoraggiarvi nell’amore di Cristo ad affrontare coraggiosamente nel vostro ministero pastorale questa situazione, affidandovi alla forza della verità divina per guadagnare il consenso, e alla grazia dello Spirito Santo che è donata sia a coloro che proclamano il messaggio sia a coloro ai quali esso è indirizzato.” (http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1987/september/documents/hf_jp-ii_spe_19870916_vescovi-stati-uniti_it.html).


E’ interessante che Papa Giovanni Paolo II non ha detto ai vescovi che dovete obbedire me come il Papa, ma “il dissenso dal magistero” della Chiesa Cattolica! Lumen Gentium 25 insegna chiaramente che i documenti di un concilio ecumenico SONO INFALLIBILI (CCC 891). Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 888-892) ci dice che le dottrine della Chiesa sono essenziali per arrivare alla santità. “Quando la Chiesa, mediante il suo Magistero supremo, propone qualche cosa “da credere come rivelato da Dio” e come insegnamento di Cristo, “a tali definizioni si deve aderire con l’ossequio della fede”. Tale infallibilità abbraccia l’intero deposito della rivelazione divina” (CCC 891). Ma agli insegnamenti ordinari “i fedeli devono “aderire col religioso ossequio dello spirito” che, pur distinguendosi dall’ossequio della fede, tuttavia ne è il prolungamento” (892). Perciò i documenti di un concilio ecumenico esprimono nel linguaggio umano le verità assolute che non si può cambiare, NEANCHE UN PAPA FUTURO PER MOTIVI APPARENTEMENTE BUONI PER FAR SENTIRE PIÙ A LORO AGGIO I NON CATTOLICI o i cattolici non praticanti; questo sarebbe ecumenismo falso, misericordia falsa, amore falso, che offre una soluzione superficiale e facile senza la croce di Gesù, ma dopo c’è la schiavitù e la distruzione!


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Il cardinale ha detto: “Perché circolano forti contro IL MAGISTERO DEL PAPA sul questo”.
Ecco perché “circolano forti contro il Magistero del papa”, perché il Magistero non è del papa ma del Corpo di Cristo, la Chiesa! E la Chiesa è l’ancella della Verità, non l’Autore della Verità!!!


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Mi pare che l’effetto di Amoris Laetitia, no. 301, non è per aiutare le persone di formare le loro coscienze per il bene delle anime, ma di confermare “Occhio non vede, cuore non duole”, come se i Dieci Comandamenti non fossero per il nostro vero bene ma per il nostro male!?! Tantissimi preti e vescovi oggi, spinti da “Papa Francesco”, sono desiderosi di trovare le scuse per gli atti oggettivamente peccaminosi, invece di aiutare le persone di rendersi conto e di credere che Dio ci ha dato i Dieci Comandamenti per il nostro vero bene, e di aiutarle di vivere le leggi di Dio, che ci salvano, con l’aiuto dei sacramenti e la preghiera sincera. La preghiera sincera vuol dire di vivere il Padre Nostro, non soltanto dire le parole: “Sia fatta la TUA volontà”. Quante persone oggi, totalmente immersi nel veleno mortale del relativismo che ci circonda oggi, vivono le parole del Padre Nostro: “Sia fatta la MIA volontà”?!? Quanti adulti non hanno avuto mai un vero padre cristiano che ha dato l’esempio di auto-disciplina per poter sacrificare se stesso per la moglie, per la famiglia e per la sua società intorno. Perciò ci sono un gran numero di adulti che sono rimasti viziati e prepotenti bambini, e credono che questo stile di vita egoistico è normale. Questo è normale per il mondo ma questo stile di vita non esiste in paradiso, ma nell’inferno. Il primo scopo del femminismo secolare, il braccio destra dell’attacco di Satana contro la famiglia, è di eliminare il padre dalla famiglia! Guardate come la TV oggi fa vedere i padri e gli uomini in generali!?! Guardate il messaggio dato dalla TV alle donne, di non ispirare i loro mariti ma di sedurli e di ridicolizzare i loro mariti e gli uomini in generali per creare la guerra fra i sessi, per distruggere la cellula fondamentale della società, la famiglia! Dove sono i veri pastori di avvertire e di proteggere le pecore dal veleno nascosto ma molto potente del lupo vestito come una pecora, perfino come i preti e come i vescovi?!? Dove sono i veri pastori cristiani pronti di offrire le loro vite per la gregge invece di incoraggiare e di trovare le scuse per uno stile di vita contrario al Vangelo ed ai Dieci Comandamenti?!?


Perché il mio cardinal non ha citato altre parti del Veritatis Splendor? Al Vaticano Secondo già concluso e a postconcilio più che ben avviato, Papa Giovanni Paolo II scriveva, contestando “alcune correnti del pensiero moderno”, che “si sono attribuite alla coscienza individuale le prerogative di un'istanza suprema del giudizio morale, che decide categoricamente e infallibilmente del bene e del male (…) tanto che si è giunti ad UNA CONCEZIONE RADICALMENTE SOGGETTIVISTA DEL GIUDIZIO MORALE” (Veritatis Splendor, no. 32; http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_06081993_veritatis-splendor_it.html).


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OGGI CI SONO PIÙ PERSONE CHE MAI NELLA CHIESA CHE PREGANO MOLTO POCO O PREGANO MALE, cioè, dicono con la bocca il Padre Nostro, “Sia fatta la TUA volontà”, ma in pratica vivono, “Sia fatta la MIA volontà”. E perciò a causa di questa mancanza di preghiera o sincerità, non ricevono le grazie da Dio di poter vivere il Vangelo, i Dieci Comandamenti secondo gli insegnamenti della Chiesa, riassunti molto bene nel Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti. Perciò, le persone scivolano sempre più nei compromessi con la fede e con gli insegnamenti morali della Chiesa e scivolano fuori dello stato di grazia, ma vogliono sentirsi che stanno andando a paradiso. Oggi c’è un grande numero di preti e vescovi, che sono circondati dalla persone nella Chiesa che hanno abbracciato tanti compromessi con la fede e con gli insegnamenti della rivelazione divina senza pentirsi e confessarsi, e senza dire sinceramente le parole dell’Atto di Dolore: “Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato”. Perciò un gran numero dei preti e dei vescovi non aiutano più le persone a tornare indietro e sradicare questi compromessi abbracciati, che sono veleni per l’anima, e questi chierici finiscono ad approvare ed a giustificare, nel linguaggio teologico fuori del contesto del insegnamento morale della Chiesa, questi compromessi, per il motivo di non perdere i parrocchiani e di accontentare le persone. Questi preti e vescovi, invece di aiutare le persone di vivere i Vangelo spiegato dal CCC, trovano scuse furbissime di rimanere in silenzio. Ad esempio:
“È il punto, no. 301 dell’Amoris Laetitia, dove il papa dice esplicitamente: “Non possiamo dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta “irregolare” vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante”. E poi continua: “Possono esistere fattori che limitano la possibilità di decisione e di responsabilità”.”
Che tradimento incredibile alle anime immortali affidate ai preti ed ai vescovi!


CHE COSA HA FATTO CRISTO NELLA STESSA SITUAZIONE?
In quanto riguarda il divorzio:
Quando il nostro Signore ha detto, “Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi” (Mt 19,6), i discepoli dissero a Gesù: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi” (Mt 19,10). I discepoli hanno capito ciò che Gesù diceva. QUESTO È DIFFICILE! Sapete quanti divorzi si faceva negli Stati Uniti in 1960? Cinque percento! Gli essere umani erano diversi allora? Che cosa era che ha fatto 95% dei sposi di matrimonio rimanere insieme fino alla morte? Adesso si guarda questo e si dice come si può aspettare oggi di rimanere insieme fino alla morte!?! Nonostante che tanti che sono rimasti insieme anni fa avrebbero divorziati se vivessero oggi, quelli che sono rimasti insieme anni fa, quando lo sposo (o la sposa) è morto, hanno pianto come bambini. Perciò la Chiesa dice sì, ci rendiamo conto che cose terribili succedono. Ma sfortunatamente quando si apre la porta al divorzio, TUTTI VOGLIONO CORRERE PER QUELLA PORTA!


In quanto riguarda le ricchezze del mondo:
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: "Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!". I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: "Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio". Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: "E chi mai si può salvare?". Ma Gesù, guardandoli, disse: "Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio” (Mc 10,23-27).
Quando i discepoli “rimasero stupefatti”, e perfino “ancora più sbigottiti”, Cristo non ha offerto i compromessi falsi e vuoti e distruttivi come tanti responsabili nella Chiesa oggi stanno offrendo ai “cristiani” creduli, ma piuttosto ha detto: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio” (Mc 10,23-27).


In quanto riguarda l’Eucaristia:
Anche se la "misericordia di Dio dura per sempre" (Sal 136), Gesù non ha mai offerto i compromessi anche quando c'era il rischio di perdere molti seguaci. Quando molti dei suoi discepoli lo hanno lasciato per quanto riguarda la verità sull'Eucaristia, Egli non ha offerto i compromessi con la verità, ma era perfino disposto a perdere i suoi Apostoli: "Forse anche voi volete andare via" (Gv 6,67)! I Pastori che non seguono la Verità, che è Gesù (Gv 14, 6), sono interessati prima di tutto nella quantità di seguaci, "per andare alle periferie", invece di prima trovare un grande unione con Dio sul monte Tabor (Mosè ), nel deserto (Sant'Antonio Abate), a Subiaco (San Benedetto), a Laverna (San Francesco d'Assisi); non sono interessati alla vera qualità spirituale di coloro che sono disposti a sacrificare e soffrire tutto per seguire la Verità! Questi falsi pastori e falsi cristiani, che sfruttano la religione per i propri motivi, sono contenti con la mediocrità e cercano di condurre altri con loro lungo il percorso della mediocrità, e in ultima analisi, il perdita della Verità, la fede e la salvezza!


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Una settimana prima di questa giornata mensile della formazione del clero della diocesi di Perugia il parroco vicino (“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html) è venuto a trovarmi. Nei ultimi anni ho scoperto tanti indicazioni che questo parroco comunica tutto quello che dico a vescovo di Perugia. Fra altro ho detto a questo parroco: “Dio ci ha dato i Dieci Comandamenti per il nostro bene o per il nostro male?” Ho detto anche che se un parroco spiega semplicemente e con amore i Dieci Comandamenti ai parrocchiani e le conseguenze di non viverli, qui sulla terra e dopo la morte, ci sono sempre più parrocchiani che non vogliono sentire queste cose ed alcuni telefonano il vescovo e ho detto che “la maggioranza dei vescovi oggi ascoltano questi parrocchiani ma non parlano con il parroco, e il vescovo manda via quel parroco”. Ho detto anche che una donna, Francesca, che mi ha prestato alcuni libri spirituali un anno fa, viene spesso a questa piccola borgata dove abito per visitare un uomo sposato e divorziato. Il parroco subito ha difeso Francesca dicendo che la conosce. Ho aggiunto che Francesca ha anche la chiave della casa di questo uomo divorziato.


Mi domando se questo parroco si preoccupa della salvezza eterna di Francesca?!? Due anni fa quando ho raccontato a questo parroco che ad una casa di ricupero dei tossicodipendenti il responsabile ha cominciato ad accogliere anche le prostitute in questa casa; prima c’erano soltanto i maschi. Questo parroco era soltanto preoccupato del rispetto umano se le persone scoprano questa cosa, senza nessunissima indicazione della preoccupazione della salvezza eterna dei giovani in questa casa. Quando andavo a questa casa prima, qualche ragazzo si confessava bene; dopo sono entrate qualche prostitute prese dalla polizia, non si confessavano più, e ho smesso di andare perché voglio collaborare con una casa di ricupero, ma non una casa di distruzione!
Se volete leggere il mio combattimento contro la PORNOGRAFIA e l’indifferenza e il relativismo dei proprietari di un bar qui in Italia, e l’indifferenza di questo parroco, visitate: http://parolafavita.blogspot.it/2013/04/giacomo-59.html .


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Il mio cardinale ha detto: “Non perché noi andiamo a pensare, e la prima cosa che pensiamo, che sono nello stato di peccato mortale. Questo non abbiamo il diritto”. Il mio cardinale è preoccupato della salvezza eterna delle anime O SOLTANTO RISPETTO UMANO? Lui crede che l’inferno esiste e lui ha letto i 70 riferimenti dell’inferno nei quattro vangeli dalla bocca di Cristo, e lui ha studiato, come ci ha detto noi preti da fare prima di aprire la bocca, le spiegazioni numerosi nel CCC dei pericoli per le anime di finire separate da Dio per tutta l’eternità?


Il professore Ralph Martin, del Seminario del Sacro Cuore (Detroit, MI, USA), ha chiarificato questo insegnamento molto importante del Concilio Vaticano Secondo nel suo libro “Will Many Be Saved?” (“Tanti Si Salveranno?”), con il sub titolo “What Vatican II actually teaches and Its Implications for the New Evangelization” (“Ciò che il Concilio attualmente Insegna ed i suoi implicazioni per la Nuova Evangelizzazione”).
Ralph Martin spiega come le persone sentano che è possibile di salvarsi senza sentire il Vangelo, e si crede che non devono più preoccuparsi delle persone che non credono. Fanno un salto dalla possibilità alla possibilità presupposta di quasi la certezza universale della salvezza. C’è sempre l’esempio, che probabilmente le persone come Hitler non si salvano. Perfino teologi famosi non badano alla seconda parte del numero 16 di Lumen Gentium, e saltano dalla possibilità alla possibilità, e ignorano completamente questa seconda parte. Questa seconda parte parla di tutte quelle persone che teoreticamente hanno la possibilità di dire di sì alle grazie di Dio senza sentire il Vangelo, ma non hanno fatto. E molto spesso, il Concilio ci sta dicendo, che questo rispondere alla grazie di Dio non succede, basato su ciò che le Sacre Scritture ci rivelano della condizione umana. La frase del Vangelo di Marco, “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16), ci dice che ci saranno le conseguenze della nostra risposta a Dio! L’insegnamento del Concilio è in armonica con le Sacre Scritture e la Chiesa, e nonostante che è possibile per qualcuno di salvarsi senza sentire il Vangelo, molto spesso questo non succede. Dobbiamo veramente aiutare le persone di incontrare Gesù Cristo, e di scoprire la pienezza dei mezzi di santificazione e di verità nella Chiesa Cattolica! Visitate: “La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html).


Il mio cardinale, come tanti vescovi e preti oggi nella Chiesa, fra altro, non fa le distinzioni, nonostante che San Tommaso d’Aquino ha scritto: Affermare raramente, negare di rado, distinguere sempre. Il mio cardinale non distingue fra oggettivo e soggettivo. È chiaro che soltanto Dio può giudicare le cose soggettive, le cose invisibili, come i pensieri, i motivi, ecc. Ma dobbiamo giudicare le cose oggettive, le cose visibili.


Le letture della Domenica 23, ciclo A, ci spiega questo:
Se il tuo fratello commette una colpa, VA' E AMMONISCILO fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo” (Mt 18,15-18).


O figlio dell'uomo, IO TI HO COSTITUITO SENTINELLA PER GLI ISRAELITI; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia. Se io dico all'empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l'empio dalla sua condotta, egli, l'empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te. Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo.”
Ezechiele 33,7-9


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Per leggere dei tanti teologi che sono molto preoccupati degli effetti di Amoris Laetitia, visitate: “É Cattolico il Papa? - Il Più Grande Scisma nella Storia della Chiesa Cattolica!” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/05/e-cattolico-il-papa.html).


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Il peccato fondamentale qui, che il mio cardinale e “Papa Francesco” non ne parlano mai e perfino incoraggiano in tutti i modi nascosti, È DI NON VOLER SAPERE LA VOLONTÀ DI DIO! “Occhio non vede, cuore non duole”! Perciò si dice con la bocca il Padre Nostro, “Sia fatta la Tua volontà”, ma in pratica, “Sia fatta la mia volontà”, perché tanti non vogliono scoprire la volontà di Dio, o ancora peggio e più nascosto, Dio è sempre d’accordo con me!
In questo modo, quando si muore, tale persone che non vuole sapere o scoprire la volontà di Dio, si butta nel posto eterno dove non c’è la volontà di Dio, dove non c’è la Verità che è Dio. Dopo la morte ci sono due posti per l’eternità, dove c’è Dio, e dove non c’è Dio, che si chiama l’inferno; c’è “il padre della menzogna” (Gv 8,44). “La pena principale dell’inferno consiste nella separazione eterna da Dio” (CCC 1035).


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Il mio cardinale dice ai preti di Perugia: “Si informi sul CCC. Studia a fondo la teologia cattolica”. Ma come mai ci offre soltanto la metà della spiegazione del CCC, e perciò non in contesto dell’insegnamento della Chiesa insieme?


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Al mio parere, il mio cardinale SCIMMIOTTA la rivista “La Repubblica”. Ho scritto nel mio articolo, “É Cattolico il Papa? - Il Più Grande Scisma nella Storia della Chiesa Cattolica!” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/05/e-cattolico-il-papa.html):
LA REPUBBLICA: "Le conseguenze o gli effetti di una norma non necessariamente devono essere sempre gli stessi" (Amoris Laetitia, no. 300) e questo "nemmeno per quanto riguarda la disciplina sacramentale". Si sottolinea addirittura che "non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta irregolare vivano in stato di peccato mortale", perché "la Chiesa possiede una solida riflessione circa i condizionamenti e le circostanze attenuanti” (Amoris Laetitia, no. 301). Nessun impedimento, quindi, alla riammissione ai sacramenti.”
I MIEI COMMENTI: Questo sta dicendo che NON ABBIAMO PIÙ BISOGNO di prendere in considerazione le leggi morali di Dio come le leggi oggettive (soggettivismo!), e non c'è bisogno di cercare di conformare la nostra vita secondo le leggi di Dio. La Chiesa ha sempre insegnato: "L'imputabilità e la responsabilità di un'azione possono essere sminuite o annullate dall'ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali" (CCC 1735).
Ma la Chiesa cattolica ha sempre insegnato (di cui "Papa Francesco" NON parla nonostante che c’è più confusione e relativismo nel mondo e nella Chiesa che mai!): "LA COSCIENZA DEVE ESSERE EDUCATA E IL GIUDIZIO MORALE ILLUMINATO. Una coscienza ben formata è retta e veritiera. Essa formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformità al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. L'educazione della coscienza è indispensabile per esseri umani esposti a influenze negative e tentati dal peccato a preferire il loro proprio giudizio e a rifiutare gli insegnamenti certi" (CCC 1783).
Queste frasi da Amoris Laetitia stanno facendo l’eccezione la norma. Questo è di prendere certe situazioni particolari e applicarle a tutti i casi e a tutti le situazione. Questo è simile a “divorzio senza colpa” (“no fault divorce”) che rende molto facile di lasciare la sposa o lo sposo per qualsiasi motivo, e che non dobbiamo più soffrire con Cristo nelle nostre vocazione date da Dio. Questo di nuovo sta aiutandoci di scendere per la china scivolosa lontano dal Calvario, con la croce di Cristo, e verso la porta larga: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” (Mt 7,13-14)!
LA VERITÀ ASSOLUTA ESISTE! "La coscienza può rimanere nell'ignoranza o dare giudizi erronei. Tale ignoranza e gli errori non sono sempre esenti da colpevolezza" (CCC 1801, 1713, 1714). "Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza dei ogni uomo” (CCC 1860).
(“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html).
Non vi fate illusioni; NON CI SI PUÒ PRENDERE GIOCO DI DIO. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna” (Gal 6,7-8)!
Questo è l'inganno fondamentale del "padre della menzogna" di oggi, che "occhio non vede, cuore non duole", e quindi non ho l'obbligo di "informare la mia coscienza" secondo Dio, che ci ha dato una Chiesa per guidarci per il nostro vero bene! Che cosa penseremmo di un infermiere che vede due farmaci sul tavolo, ma non sa quale di dare ad un determinato paziente, ma dice a se stessa, “io sono una brava persona, quindi non cercheremo di scoprire quale medicina dovrei dare a questo paziente”?!? Lei da’ quello spagliato e il paziente muore!
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LA REPUBBLICA: “Bergoglio sottolinea infatti che "la strada della Chiesa è quella di non condannare nessuno".”
I MIEI COMMENTI: Ma la Chiesa ha sempre insegnato questo; di nuovo "Papa Francesco" non fa la distinzione tra il soggettivo e oggettivo.
Proprio come gli attivisti gay non fanno questa distinzione e, quindi, accusano i veri cristiani di odiare gli omosessuali, perché i veri cristiani odiano l’atto di peccato, ma amano il peccatore.
"Papa Benedetto ci ha spiegato la grande IMPORTANZA DI DISTINGUERE tra le questioni che sono negoziabili e le questioni che non sono negoziabili" (“Lettera ai fratelli sacerdoti”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/11/lettera-ai-fratelli-sacerdoti.html). I peccati non negoziabili sono chiamati anche i mali intrinseci siccome che sono errati in tutte le circostanze (http://www.stjoseph-marysville.org/faqnonnegotiables.html).
Papa Francesco a un anno dall'elezione: "Valori non negoziabili? Un'espressione che non ho mai capito"
Un papa che dice che non capisce l’insegnamenti constanti della Chiesa Cattolica!?!?!
Per “Papa Francesco”, e per tanti preti e vescovi oggi, non ci sono più atti peccaminosi intrinsecamente, male sostanziale, in contrasto con le parole di Cristo spiegate dalla Chiesa Cattolica per 2000 anni!
Questo mettere da parte i valori non negoziabili, che sono i mali intrinseci, è la spoliazione, pezzo per pezzo, della carne di Cristo che è la Verità!
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LA REPUBBLICA: “Non è un'apertura piena alle unioni di fatto, ma il riconoscimento che anche nelle convivenze, ad esempio, "potranno essere valorizzati quei segni d'amore che riflettono l'amore di Dio" (Amoris Laetitia, no. 294), e che queste situazioni vanno "affrontate in maniera costruttiva" (Amoris Laetitia, no. 294), secondo lo spirito della "Chiesa ospedale" caro al pontefice.”
I MIEI COMMENTI: Come Padre Larry Richards dice spesso: "Sì, Dio ti incontra dove sei, ma Dio ti ama troppo da lasciarti dove sei"! "Papa Francesco" continua a chiedere per la misericordia, ma non finisce mai il messaggio completo di Cristo per il bene di ogni persona: "Va' e non peccare più"! Il messaggio che il mondo in generale sta prendendo dal messaggio di "Papa Francesco" è che ora possiamo restare nella "le occasioni prossime di peccato” che è quello che promettiamo di non fare nel "Atto di Dolore"! Perfino l'ateo marxista comunista dittatore Raúl Castro ha detto: “Se il Papa continua a parlare così,… tornerò alla Chiesa Cattolica…” (“Lettera ai fratelli sacerdoti”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/11/lettera-ai-fratelli-sacerdoti.html). Il mondo, come Raul Castro, interpreta questo bel "Chiesa ospedale" di prendere tutti dentro, come se non vi è alcun obbligo di conformare la nostra vita ai Dieci Comandamenti. Secondo me, questa interpretazione in tutto il mondo, promosso dai mass media, non è per caso ma ben calcolato ed orchestrato!!! Ciò significa che non vi è più alcuna necessità di offrire l'aiuto di guarire le malattie dell'anima (eterna), ma solo del corpo (temporale); questo è compassione malconsigliata che fa grandi danni a far sentire alle persone che tutto è OK, ignorando lo stato delle loro anime immortali, che è molto più importante di quanto il loro corpo fisico!
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LA REPUBBLICA: "Non serve pretendere di imporre norme con la forza dell'autorità" (Amoris Laetitia, no. 35)
I MIEI COMMENTI: È inutile per Dio di imporre i Dieci Comandamenti; secondo questo modo di pensare, Dio doveva offrirci Dieci Suggerimenti, e non doveva mai dare all’umanità qualsiasi comandamento con la forza dell’autorità divina! Dopo tutto, secondo i numerosissimi relativisti oggi, ogni essere umano, nel suo ragionamento, è infallibile!!! Questa frase di “Papa Francesco” dice in realtà che tutte le persone con l’autorità, data da Dio, come i genitori, i sacerdoti e vescovi, stanno imponendo le norme quando proclamano le leggi salvifici di Dio. È chiaro nelle Sacre Scritture, spiegate dagli insegnamenti della Chiesa, che i genitori, i sacerdoti e vescovi devono proclamare le leggi salvifici di Dio, e saranno giudicati di conseguenza se hanno fatto questo lavoro essenziale o no. I pastori delle anime devono proteggere le pecore dal lupo molto intelligente e furbo che offre le belle bugie nascoste e gli inganni per distruggere le pecore. I Dieci Comandamenti sono per il nostro bene o per il nostro male? Come Giovanni Paolo II ha detto: “Dio sempre invita, non esige mai”. Dio non costringe nessuno di stare con la Verità (Che è Dio) qui sulla terra neanche dopo la morte per tutta l’eternità. Posso immaginare una tale frase dalla bocca di un ragazzo viziato e prepotente, un prodotto dalle scuole e i mass media oggi, ma dalla bocca di un presunto Vicario di Cristo?!?
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LA REPUBBLICA: “E ancora: "Abbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta" e questo, scrive, "non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente ma tutto il contrario".”
I MIEI COMMENTI: Le parole di Cristo sono "troppo astratto" o troppo difficile? Dal momento dell'invenzione della "pillola" e la grande ribellione contro l'enciclica "Humanae Vitae", è vero che la situazione concreta è diventata molto difficile. È la disobbedienza delle leggi sante di Dio o sone le leggi di Dio spiegate dalla Chiesa che hanno " non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente"? "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene" (Is 5,20). È la soluzione di abbassare la barra, di modificare i Dieci Comandamenti o di gridare a Dio in umiltà e pentimento e chiedere l'aiuto di Dio, come tutti i santi hanno fatto in passato? La soluzione è di arrendersi e di buttare via tutti i veri ideali cristiani e le leggi di Dio che oggi sembrano impossibili, in modo da seguire la spaziosa strada per l'inferno (Mt 7,13).
UN GIORNO VIDI DUE STRADE: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi. La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. Giungono alla fine, ma non s’accorgono che è finita. Alla fina di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioè l’abisso infernale. Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E c’è n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. E vide un'altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori” (Diario di S. Faustina, no. 153).
“Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio” (Mt 19,26; Mc 10,27; Lc 18,27).
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LA REPUBBLICA: “Pur ribadendo il concetto che portò Francesco in una conferenza stampa ad affermare che non si tratta di fare figli "come conigli": Anticoncezionali: Le famiglie numerose sono una gioia per la Chiesa", scrive il Papa, anche se questo "non implica dimenticare una sana avvertenza di san Giovanni Paolo II", secondo il quale "la paternità responsabile non è procreazione illimitata o mancanza di consapevolezza" ma piuttosto "la possibilità data alle coppie di utilizzare la loro inviolabile libertà saggiamente e responsabilmente realtà sociali e demografiche, così come la propria situazione e i legittimi desideri".
I MIEI COMMENTI: Non si parla di formare la propria coscienza secondo la guida della Chiesa. Perché non erano citate le parti importanti della Esortazione Apostolica Familiaris Consortio, di Papa Giovanni Paolo II o dal CCC (no. 1783, 1801, 1713, 1714, 1860). Perché questo Familiaris Consortio era più o meno messo da parte nei due sinodi sulla famiglia?
Familiaris Consortio, 33:
Ma è la stessa ed unica Chiesa ad essere insieme Maestra e Madre. Per questo la Chiesa non cessa mai di invitare e di incoraggiare, perché le eventuali difficoltà coniugali siano risolte senza mai falsificare e compromettere la verità: è infatti convinta che non può esserci vera contraddizione tra la legge divina del trasmettere la vita e quella di favorire l'autentico amore coniugale (cfr. «Gaudium et Spes«, 51). Per questo, la pedagogia concreta della Chiesa deve sempre essere connessa e non mai separata dalla sua dottrina. Ripeto, pertanto, con la medesima persuasione del mio predecessore: «Non sminuire in nulla la salutare dottrina di Cristo è eminente forma di carità verso le anime. “ (Paolo PP. VI «Humanae Vitae», 29).
(“É Cattolico il Papa? - Il Più Grande Scisma nella Storia della Chiesa Cattolica!”; http://cibo-spir.blogspot.it/2016/05/e-cattolico-il-papa.html)


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Per leggere di più dei tanti teologi che sono molto preoccupati degli effetti di Amoris Laetitia, visitate: “É Cattolico il Papa? - Il Più Grande Scisma nella Storia della Chiesa Cattolica!” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/05/e-cattolico-il-papa.html).


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Ho scritto nel mio articolo, “Lettera ai fratelli sacerdoti” (http://cibo-spir.blogspot.it/2014/11/lettera-ai-fratelli-sacerdoti.html):
Ma COME SONO INTESSI QUESTI SLOGAN DALLA GENTE attraverso il mass media? (…)
- “CHI SONO IO A GIUDICARE?”
Com’è interpretata questa frase dalla maggioranza delle persone? Questa frase corta è molto fuorviante al pubblico senza la spiegazione giusta e necessaria data nello stesso contesto del discorso o di una comunicazione! Le persone capiscono la grande necessità di distinguere? San Tomaso ci esorta a distinguere sempre, per non giudicare gli elementi soggettivi che sono visibili soltanto a Dio, ma a giudicare gli elementi oggettivi che sono visibili a noi e devono essere giudicati da noi per determinare se le parole o i comportamenti di un responsabile religioso, o di qualsiasi persona, sono vere secondo la Rivelazione Divina, o se sono false e ci porta nell’errore attraverso lo scandalo. Tutti i due, quello che da scandalo e anche quello che segue lo scandalo sono colpevoli davanti a Dio! (San Agostino, discorso sui pastori; Breviario, TO 24, venerdì; Ez 34,3; Mc 9,42-49; CCC 2284). Cristo ci ha insegnato chiaramente di amare il peccatore ma di odiare il peccato. Un gran numero di persone oggi non fanno questa distinzione e perciò accusano i veri cristiani di odiare quelli che hanno la tendenza di omosessualità!
Anche, nella nostra società secolare e egoistica oggi, le persone non vogliono sentire o capire le conseguenze molto nocive dei peccati privati e personali ed i loro effetti sugli altri intorno e su tutta la società, tranne quando sono beccato ed identificato pubblicamente come ipocriti. La prima priorità per tantissime persone oggi è di salvare la faccia e rispetto umano. Vogliono soltanto il loro piacere oggi senza nessun responsabilità per domani o per gli altri intorno a loro o la società; ma guai a quelli che dicono a loro queste conseguenze! Nascondiamo gli aborti e gli anziani con eutanasia; nascondiamo le conseguenze del peccato e Cristo crocifisso per questi peccati.
QUANTI CATTOLICI SONO PRONTI A PERDERE IL LORO LAVORO E PRESTIGIO ED ENTRARE NELLA POVERTÀ PER NON COMMETTERE UN PECCATO GRAVE MORTALE? Credo veramente pochisssimi! Il demonio si muove molto gentilmente e impercettibile così che andiamo verso il precipizio infernale piena di allegria, di musica e di vari passatempi, ballando e divertendosi (Diario di Santa Faustina, no. 153).
E anche, nell’atmosfera di relativismo, preparata da Satana nei ultimi decenni, oggi questa frase, Chi sono io a giudicare”, è interpretato più che mai come non fosse il peccato, o c’è misericordia senza il nostro obbligo personale, per avere pentimento sincero, di “prometto con il tuo santo aiuto di non offendere mai più e di fuggire le occasione prossime di peccato”!


Una mezza verità, quando è detto per lasciare le persone di dubitare o negare l’altra metà della verità, è peggio che una bugia assoluta perché dentro la mazza verità è un inganno in ciò che si dice attualmente. Tale oscurità è disegnato di tenere abbastanza addormentato il nemico. Il senso in cui Gesù ci ha detto di non giudicare gli altri era in confronti della misura di colpevolezza per il peccato commesso. Non era mai per negare il bisogno e l’importanza di discernere o di giudicare ciò che è il peccato neanche se una persona ha commesso un peccato o è vivendo in peccato. La negazione della certezza dei peccati molto significativi e dannosi sociali con le mezze verità deliberate quando la maggioranza dei cattolici le hanno già negate, causa grande danno morale e spirituale. Il tipo di giudicare che Gesù proibisce è ciò che nega l’amore per il peccatore. Il tipo di giudicare che dobbiamo fare nel discernere ciò che E’ IL PECCATO, È RICHIESTO DALL’AMORE PER IL PECCATORE. Quando i pastori e i sacerdoti non giudicano il peccato come peccato è perché non amano il peccatore come professano spesso falsamente. Questa mancanza di amore vero porta a caos morale che poi porta ad una reazione opposta di non amore e la autodistruzione delle famiglie e eventualmente della società.


Nei quattro Vangeli, si trova Gesù, Che è Amore incarnato, riferendosi all’inferno circa 70 volte! “Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio” (Gv 7,24)!


Che cos’è l’effetto quando un responsabile molto importante scrive: “La questione per chi non crede in Dio sta nell'obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c'è quando si va contro la coscienza. … In altri termini, la verità essendo in definitiva tutt'uno con l'amore, richiede l'umiltà e l'apertura per essere cercata, accolta ed espressa”? In questa dichiarazione non c’è nessuna spiegazione della necessità di cercare la verità fuori della propria testa e di formare la propria coscienza secondo, almeno, la legge naturale che tutti gli uomini possono arrivare a capire, anche quelli che non hanno mai sentito di Gesù Cristo (CCC 50).


La stessa mezza verità ingannevole che lascia le persone a negare l’altra metà è la dichiarazione che implica che se ci pensiamo ai nostri peccati propri, non ci vuole altro se siamo misericordiosi agli altri. Perciò ci vuole più silenzio dei peccati nel mondo e nella Chiesa!?! L’inganno di tanti responsabili cattolici non è soltanto di essere molto negligenti nel nominare il peccato, ed implicando che è qualsiasi cosa che pensiamo, ma che nel implicando che se ci pensiamo del peccato nelle nostre vite proprie tutti gli altri faranno lo stesso senza il nostro intervento “moralista”! E’ “vivere e lascia vivere” con un messaggio falso di misericordia che salva tutto. QUESTO È LA NEGAZIONE DEL PECCATO, LO STESSO MESSAGGIO CHE IL SERPENTE HA DATO AD EVA NEL GIARDINO.


Il Concilio Vaticano Secondo ha espresso questo concetto nel contesto giusto per non sviare o ingannare i lettori (Dignitatis Humanae, no. 1). Quanto è facile a cadere nei pericoli nascosti e devastanti del indifferentismo e del soggettivismo. “Per mezzo della ragione naturale, l’uomo può conoscer Dio con certezza a partire dalle sue opere. Ma esiste un altro ordine di conoscenza a cui l’uomo non può affatto arrivare con le sue proprie forze, quello della rivelazione divina” (CCC 50).


Fondamentalmente, la strategia per disarmare la Chiesa dei suoi armi e difesi più potenti contro gli assalti di Satana usando ecumenismo falso, amore falso e misericordia falsa, è la stessa strategia adoperata dai attivisti omosessuali per distruggere la cellula fondamentale della società, la famiglia. Nel nome di “amore”, di “compassione”, di “tolleranza”, di “misericordia”, di “parità di diritti”, le marionette di Satana, questi attivisti omosessuali, manipolano, costringono, e impongono la loro agenda su un pubblico ignaro, nonostante che la loro meta ed agenda distrugge non soltanto la famiglia ma anche la società e distrugge se stessi in questo umano disordine fondamentale. Dono sono i pastori coraggiosi che sono stati dati da Dio la grazia della loro vocazione per avvertire le pecore delle bugie, molto distruttive e nascoste e subdole, dei lupi rapaci vestiti di agnelli?


L’affermazione che la Chiesa è necessaria per la salvezza “non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa. Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna” (CCC 846-847).


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Padre Pio e tutti i santi erano molto preoccupati della salvezza della anime ed i pericoli per le anime. Adesso molti preti e vescovi sono preoccupati di NON parlare del peccato siccome non possiamo sapere se una persona ha commesso un peccato (al livello soggettivo)!?! Tanti preti e vescovi non fanno le distinzioni e perciò tutto nel campo morale oggi è stato messo nella categoria di giudizio soggettivo che soltanto Dio può giudicare e perciò se si parla del peccato sei accusato subito di giudicare gli altri!!! Gli attivisti omosessuali non fanno le distinzioni fra il peccatore e l’atto di peccare, l’atto di omosessualità; perciò accusano i veri cristiani di odiare gli omosessuali. Ma i veri cristiani, come fa Cristo, amano i peccatori ma odiano il peccato. Tantissimi preti e vescovi fanno esattamente ciò che gli attivisti omosessuali fanno perché non fanno le distinzioni giusti!!!


Che cosa hanno fatto i santi??? Padre Pio ha mandato via, senza assoluzione, circa un terzo della persone che sono venute da lui nella confessionale! Oggi i preti hanno paura di cercare di aiutare le persone ad identificare il veleno del peccato come i dottori delle anime, come hanno fatto tutti i santi. Il lavoro più importanti per un prete è stato molto scoraggiato soprattutto nei ultimi tre anni. I PRETI SONO ACCUSATI DI NON AMARE LE PERSONE PERCHÉ SI PARLA DEL MALE PIÙ GRANDE PER UN ANIMA, IL PECCATO! Dopo la morte la nostra decisione di stare con la Verità eterna o di stare con “il padre della menzogna” sarà confermata per tutta l’eternità! È amore vero di parlare come il mio cardinale e come parla “Pope Francis”, o è amore vero di parlare come Padre Pio e tutti i santi che non avevano paura di aiutare le persone di identificare e di superare l’unico pericolo mortale in quanto riguarda la nostra destinazione per eternità?!?


Se I preti ed i vescovi non vivono la loro fede come i santi la hanno vissuta o almeno non fanno il loro meglio secondo le loro capacità con le grazie di Dio, allora andranno verso un estremo o l’altro, verso molto indulgente come fanno tantissimi preti e vescovi oggi, o all’altro estremo di giudicare e di condannare gli altri senza amore. I preti e vescovi che non vivono la loro fede secondo Dio, ma nel loro relativismo, giudicherà un altro prete che spiega alle anime, affidate a lui, i Dieci Comandamenti, e le conseguenze del peccato qui sulla terra e dopo la morte, anche se questo prete fedele fa questo per amore per le anime affidate a lui, per la loro salvezza eterna. Perché questi preti e vescovi liberali capiscono i due estremi ma non il mezzo fra i due estremi che è dove sta la virtù vera. I PRETI E VESCOVI OGGI SONO MOLTO PREOCCUPATI DI OFFENDERE QUALCUNO MA MOLTO POCO PREOCCUPATI DI AIUTARE LE ANIME DI IDENTIFICARE E DI SUPERARE L’UNICA COSA CHE IMPEDISCE LE ANIME DA ENTRARE NELLA VITA ETERNA, IL PECCATO!?! Che cosa sono le priorità di tali preti e vescovi così numerosi oggi?!? Che cos’è più importante, questa vita corta o l’eternità?!? Gesù è la Verità (Gv 14,6) è perciò si può applicare questo versetto alla proclamazione della Verità: “Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt 10,32-33).


Questo atteggiamento e giudizio verso un buon prete è amplificare dal fatto che un gran numero dei preti e vescovi oggi non credono che l’inferno esiste o che l’inferno è vuoto, e perciò questo prete fedele, che sta aiutando le persone di identificare i loro peccati e di superarli, sta causando problemi inutili di complessi psicologici per le persone secondo i sacerdoti e vescovi liberali molto numerosi. Dopo tutto, se il diavolo non esiste, allora l’inferno non esiste e perciò il peccato non esiste, e perciò non c’è il bisogno di un Salvatore che è venuto per liberarci dai nostri “peccati”!?! SECONDO QUESTI PRETI E VESCOVI, PIENI DI SAPIENZA UMANA, LA NOSTRA SIGNORA DI FATIMA ERA UNA CRETINA DI FAR VEDERE AI TRE BAMBINI L’INFERNO e le migliaia di anime che cadano nell’inferno ogni giorno come le scintille nelle fiamme eterne. Papa Giovanni Paolo II, secondo loro, era molto imprudente di andare a Fatima tre volte, e Papa Benedetto XVI nel 2010! Secondo questi preti e vescovi “illuminati” nella loro chiesa moderna di oggi, Gesù è venuto soltanto per servire l’agenda del mondo con le cose come la teologia di liberazione o per liberare gli ebrei dai romani 2000 anni fa, come Giuda Iscariota sperava che Gesù facesse dopo ha tradito Gesù! La teologia di liberazione è un vero tradimento a Gesù Cristo e al Suo Corpo, la Chiesa!!!


San Tommaso d’Aquino ci dice che la virtù sta fra i due estremi che normalmente è la via più difficile che richiede tanta pazienza, discernimento e umiltà. Alcune volte Gesù ha usato parole forte per quelli che hanno preso la strada più facile: “IPOCRITI! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?” (Lc 12,56; Mt 16,3; 24,51)” (“La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html).


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QUANDO LE PERSONE NON VEDONO LA FEDE VISSUTA NEI CRISTIANI, CHE COSA SUCCEDE?


La religione stessa, senza un'esperienza di stupita scoperta e di comunione con il Figlio di Dio, fattosi nostro fratello, si riduce a una somma di principi sempre più ardui da capire e di regole sempre più difficili da sopportare.”




Se noi ci lasciamo tirare dentro queste discussioni, allora si identifica la Chiesa con alcuni comandamenti o divieti e noi facciamo la figura di moralisti con alcune convinzioni un po' fuori moda, e la vera grandezza della fede non appare minimamente. Perciò ritengo cosa fondamentale mettere sempre di nuovo in rilievo la grandezza della nostra fede – un impegno dal quale non dobbiamo permettere che ci distolgano simili situazioni.”
(Conclusione dell’Incontro del Santo Padre con i Vescovi della Svizzera; Discorso di Sua Santità Benedetto XVI; Giovedì, 9 novembre 2006; https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2006/november/documents/hf_ben-xvi_spe_20061109_concl-swiss-bishops.html)


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Certo, non dobbiamo aiutare le persone di identificare i peccati e di superari i peccati in un MODO SUPERBO. Non diciamo questo in un modo di giudizio. San Paulo ci dice: “Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare FRA LE LACRIME ciascuno di voi” (Atti 20,31).


In un altro brano San Paolo dice: “Perché molti, ve l'ho già detto più volte e ora con le lacrime agli occhi ve lo ripeto, si comportano da nemici della croce di Cristo: la perdizione però sarà la loro fine, perché essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra” (Fil 3,18-19).


Questo è l’atteggiamento del cuore dal quale dobbiamo dire la verità in amore per la salvezza delle anime.
Questo è come il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti lo riassume (no. 1864): “La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla ROVINA ETERNA” (Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti, no. 1864).


Visitate: “Satana Scimmiotta Cristo”, che troverete anche molti articoli che ho trovato che si potrebbe trovare interessante, di cui circa il vero scopo della NASA per produrre ologrammi utilizzando scie chimiche, gli extraterrestri falsi, il grande pericolo del CERN, i Maestri di denaro del mondo, la continua distruzione del sacramento il matrimonio e la famiglia da "Papa Francesco", la "illuminazione delle coscienze", e altro ancora.


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Capisco sempre più perché Padre Gabriele Amorth e altri esorcisti importante, ha detto che IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DI SATANA È DI RIUSCIRE A FAR CREDERE DI NON ESISTERE (http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/intervista%20a%20padre%20amorth.htm). Perciò se il diavolo non esiste, allora neanche l’inferno, e neanche il peccato; Christ diventa soltanto un amichevole leader sociale per la teologia di liberazione, e quelli che credono ancora che il diavolo e l’inferno esistono, e cercano di aiutare le persone di evitare di andare all’inferno, aiutando le anime di identificare i loro peccati e di superarli con i sacramenti e la preghiera, sono accusati di essere persone che non amano, persone dall’antichità. Adesso siamo la chiesa moderna!!!


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Il Venerabile Arcivescovo Fulton Sheen disse nel 1950:
“Il FALSO PROFETA avrà una RELIGIONE SENZA CROCE. Una religione SENZA UN MONDO CHE VERRÀ. Una religione PER DISTRUGGERE LE RELIGIONI. Sarà UNA CHIESA FALSA.
La Chiesa di Dio (la Chiesa Cattolica) è Una, mentre IL FALSO PROFETA NE CREERÀ UN’ALTRA. LA CHIESA FALSA SARÀ MONDANA, ECUMENICA E GLOBALE.
Sarà una FEDERAZIONE VAGA DI CHIESE e le religioni formeranno UNA SPECIE DI ASSOCIAZIONE GLOBALE, UN PARLAMENTO MONDIALE DI CHIESE. SARÀ VUOTA DI TUTTO IL CONTENUTO DIVINO e SARÀ IL CORPO MISTICO DELL’ANTICRISTO.
IL CORPO MISTICO DI CRISTO SULLA TERRA AVRÀ IL SUO GIUDA ISCARIOTA E SARÀ IL FALSO PROFETA. SATANA LO ARRUOLERÀ FRA I VESCOVI CATTOLICI.”
(Communism and the Conscience of the West, by Archbishop Fulton J. Sheen, Bobbs-Merril Company, Indianapolis, 1948, pp. 24-25)


Nel suo libro intitolato “Il Comunismo e la coscienza dell’Occidente” (**), l’Arcivescovo Fulton John Sheen avvertì che :
L’ANTICRISTO NON SARÀ CHIAMATO COSÌ PERCHÉ AL CONTRARIO, NO AVREBBE SEGUACI. Egli non userà calzamaglie rosse, né vomiterà zolfo, né porterà un tridente, né agiterà una coda con forma di freccia, come Mefistofele nel Fausto. Questa mascherata ha aiutato a convincere gli uomini che il diavolo non esiste. Quando nessuno lo riconosce, più potere egli esercita. Dio si è definito a Sé stesso come “Io Sono Colui che è”, e il diavolo come “io sono quello che non sono”.
In nessuna parte della Sacra Scrittura troviamo giustificato il mito popolare del quale il diavolo è un buffone che si veste principalmente di «rosso». Piuttosto lo si descrive come un angelo caduto dal cielo, come «il principe di questo mondo», la cui missione è che ci dica che non c’è altro mondo. LA SUA LOGICA È SEMPLICE: se non c’è cielo non c’è inferno, e se non c’è inferno, allora, non c’è peccato, e se non c’è peccato, allora, non c’è nessun giudice, e se non c’è giudizio, allora, il male è buono e il buono è male. Ma, al di là di tutte queste descrizioni, NOSTRO SIGNORE CI DICE CHE SARÀ COSÌ SOMIGLIANTE A SE STESSO CHE INGANNEREBBE ANCHE GLI ELETTI, e certamente nessuna immagine del diavolo vista nei libri mai potrebbe ingannare anche gli eletti. Allora, come entrerà in questa nuova era per guadagnare adepti nella sua religione?”
(Communism and the Conscience of the West, by Archbishop Fulton J. Sheen, Bobbs-Merril Company, Indianapolis, 1948, pp. 24-25)


É molto interessante che “Papa Francesco” ha fermato il processo della beatificazione del Venerabile Arcivescovo Fulton Sheen!?!


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Ho scritto nel mio articolo: “La Strada Larga e Nascosta alla Perdizione” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/05/strada-perdizione.html):


GLI ULTIMI PAPI CI HANNO DETTO CHE IL PECCATO PIÙ GRAVE OGGI È CHE NON C’È PIÙ IL PECCATO; abbiamo perso il senso del peccato. Uno dei compiti più fondamentale per Gesù era quella del Redentore, di liberarci dai nostri peccati per quelli di buona volontà che confessano i loro peccati (Mc 2,17; Lc 5,31-32, ecc.). Perciò uno dei compiti più fondamentale per i Sacerdoti è di essere medico delle anime, di aiutare le anime di identificare e di curare le malattie dell’anima, specie quelle più gravi che si chiama “i peccati mortali”, ciò, i peccati che rendono l’anima morta, ma il corpo cammina con un anima morta fino alla morte se non c’è un sacerdote che aiuta la persona a riconoscere la gravità della loro situazione e di fare una buona confessione! Se i preti non aiutano le persone ad identificare le malattie del anima, le persone non hanno niente da confessare, e perciò non hanno bisogno di Gesù il Redentore, che è venuto per i peccatori, non per i giusti che credono di non avere i peccati. In questo modo la Redenzione è annullata per queste persone perché non credono di aver bisogno del Salvatore.


I santi ci dicono che i peccati più gravi sono quelli di omissione. Nonostante che il servo, che non ha moltiplicato il suo talento, non ha rubato o ammazzato nessuno, era chiamato da Gesù “servo malvagio e infingardo” (Mt 25,26), parole raramente usate da Gesù nei Vangeli! TANTI PRETI E VESCOVI OGGI NON HANNO FATTO IL LORO COMPITO PRIMARIO, di indicare, con le spiegazioni, e curare le malattie delle anime. Perché dopo tanti anni di questa trascuratezza di aiutare le anime di identificare i loro peccati secondo il CCC e di uscire dal peccato mortale, spesso la reazione fra tante persone, che perfino frequentano la parrocchia, è molta negativa quando finalmente un nuovo parroco spiega la religione cattolica secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, riassunto nel CCC degli adulti! Se si confronta la vita delle persone, che perfino frequentano le parrocchie, con il CCC, al livello oggettivo (non soggettivo che soltanto Dio può giudicare), al meno la maggioranza sono in peccato mortale oggi; e nonostante questo, ci sono pochissimi che si confessano e tanti si comunicano con Dio infinito nell’Eucaristia!


Ma tanti che vanno ancora alla confessione, non capiscono più che cos’è un peccato secondo il CCC, perché pochissimi preti oggi fanno il rischio del loro lavoro principale di aiutare le anime di identificare e di curare le malattie mortale dell’anima, I PECCATI MORTALI! Il 5 giugno 2009, l’arcivescovo Mauro Piacenza, parlando a “radio Vaticana”, ha lanciato un ALLARME “CONFESSIONI” ed ha annunciato la pubblicazione di un “vademecum per confessori e direttori spirituali”. Ha detto: “Paiono sempre meno le persone che avvertono la DIFFERENZA CHIARA TRA IL BENE E IL MALE, tra la verità e la bugia, tra il peccato e la virtù e che, conseguentemente, desiderano accostarsi alla riconciliazione - ha detto Piacenza - Se non si ha il senso del peccato è difficile ricorrere, ovviamente, alla riconciliazione: allora, la SI CONFONDEREBBE CON IL LETTINO DI UNO PSICOLOGO E DI UNO PSICHIATRA”!


CHE PENSIAMO DI UN MEDICO CHE NON SI INTERRESSA O NON SI CURA DELLE MALATTIE e manda a casa le pazienti con le malattie gravi dicendo di non preoccupare perché il medico non vuole turbare o METTERE IN AGITAZIONE le pazienti? Sarebbe un ciarlatano, un incompetente, colpevole della negligenza professionale grave; sarebbe citato per imperizia! Ma se i sacerdoti non parlano dell’unica cosa che può uccidere l’anima, il peccato mortale, perché le persone (pazienti spirituali) non vogliono sentire queste cose, che pensiamo di quei preti? Se il medico fa in questo modo, la persona perde la sua vita; ma se il medico delle anime, il sacerdote, fa così, la persona può perde la sua anima immortale che dura per tutta l’eternità! “Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? (Mt 16,26; Mc 8,36).


La Chiesa Cattolica ha sempre insegnato: “LA COSCIENZA DEVE ESSERE EDUCATA E IL GIUDIZIO MORALE ILLUMINATO. Una coscienza ben formata è retta e veritiera. Essa formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformità al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. L’educazione della coscienza è indispensabile per esseri umani esposti a influenze negative e tentati dal peccato a preferire il loro proprio giudizio e a rifiutare gli insegnamenti certi” (CCC 1783). LA VERITÀ ASSOLUTA ESISTE! “La coscienza morale può rimanere nell’ignoranza o dare giudizi erronei. Tali ignoranze e tali errori non sempre sono esenti da colpevolezza” (CCC 1801, 1713, 1714). “Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo” (CCC 1860).


IL PASTORE SIA ACCORTO NEL TACERE E TEMPESTIVO NEL PARLARE, per non dire ciò ch’è doveroso tacere e non passare sotto silenzio ciò che deve essere svelato. Un discorso imprudente trascina nell’errore, così un silenzio inopportuno lascia in una condizione falsa coloro che potevano evitarla. Spesso i pastori malaccorti, per paura di perdere il favore degli uomini, non osano dire liberamente ciò ch’è giusto e, al dire di Cristo ch’è la verità, non attendono più alla custodia del gregge con amore di pastori, ma come mercenari. Fuggono all’arrivo del lupo, nascondendosi nel silenzio. Il Signore li rimprovera per mezzo del Profeta, dicendo: “SONO TUTTI CANI MUTI, INCAPACI DI ABBAIARE” (Is 56,10) … Cos’è infatti per un pastore la paura di dire la verità, se non un voltar le spalle al nemico con il suo silenzio? Se invece si batte per la difesa del gregge, costruisce contro i nemici un baluardo per la casa d’Israele. Per questo al popolo che ricadeva nuovamente nell’infedeltà fu detto: “I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità, per cambiare la tua sorte” (Lam 2,14)…” (San Gregorio Magno, papa; Ufficio delle letture; domenica 27, TO).


Tanti pastori oggi vogliono chiudere gli occhi ai segni dei tempi, perfino di convincere se stessi e le loro gregge che il diavolo non esiste (http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/intervista%20a%20padre%20amorth.htm), e di promettere “loro la felicità di questo mondo” per accontentare la gente!
MA CHE RAZZA DI PASTORI sono invece quelli che, TEMENDO DI OFFENDERE GLI UDITORI, non solo non li preparano alle tentazioni future, ma anzi promettono loro la felicità di questo mondo, felicità che Dio non promise neppure al mondo stesso!...” (San Agostino, Ufficio delle Letture, 24 TO, venerdì).
Leggete il “Discorso sui pastori” di sant’Agostino, le letture seconde dalla Domenica del 24 TO fino al Venerdì del 25 TO.


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Questa grande mancanza di avvertire le anime delle bellissime bugie di Satan, presentate come fossero la verità, è un grande tradimento dalla parte dei pastori! Per questo motivo l’Arcangelo San Michele a Garabandal, mandato dalla Madonna (Spagna, 1965), ha detto: “Cardinali, Vescovi e sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime”!


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Se un sacerdote ama veramente le persone nella sua parrocchia, non vorrebbe aiutare le persone di riconoscere e di guarire il male più grande dell’anima, il peccato mortale? I preti oggi si sono preoccupati della salvezza eterna della anime affidate a loro o credono che il paradiso è automatico e perciò possono concentrarsi soltanto su questa vita corta?


Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una LOTTA TREMENDA contro le potenze delle tenebre” (CCC 409).


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I SACERDOTI OGGI CHE PREDICANO IL VANGELO INTERO e tutti gli insegnamenti del magistero della chiesa sono etichettati come rigidi, antiquati, insensibili, deficienti nella compassione, creano divisioni, seminano discordia, moralisti, integralisti! Mentre allo stesso tempo i sacerdoti che mantengono un silenzio colpevole, quelli che dicono quello che credono che le persone vogliono sentire sono considerati benevoli, comprensivi, simpatici, sensibili pastoralmente e misericordiosi (Lc 6,26)! Ma questo modo di fare non è la misericordia vera! QUESTO E’ AMORE FALSO, COMPASSIONE MALCONSIGLIATA, che non conduce a paradiso per l’eternità!?!


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Scusate per la lunghezza di quest’articolo, ma la confusione è grande fra i preti e vescovi nonostante che hanno studiato la teologia e la filosofia nel seminario!!!


Don Jo (Joseph) Dwight




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